Il Clown e l'Arte di Sbagliare

Laboratorio di Clown ed Elementi di Giocoleria e Acrobatica

condotto da Elisa Di Cristofaro in collaborazione con l'Associazione Lagattaturchina


Intervento:

Realizzazione di un percorso formativo denominato "Il Clown e l'Arte di Sbagliare" inerente attività di clown ed elementi di giocoleria e acrobatica da svolgersi in orario curriculare ed extra-curriculare, teso ad integrare l'offerta formativa per la scuola primaria e secondaria di primo grado.


Focus:

Ingenua e credulona, a volte poetica e sognatrice, altre volte indifesa, altre ancora bizzarra e pasticciona la figura del clown porta in sé il ricordo del bambino che è stato. Sempre disposto a dire di sì, il clown vuole giocare da solo e con gli altri, rischia in prima persona per sentirsi vivo ma è consapevole che il suo destino sarà di sbagliare, di non riuscire. La forza comica del clown, la magia che si nasconde dietro un conflitto senza fine, il suo errore diventano motivi di fantasia ed euforia perché i tentativi saranno infiniti e le soluzioni bizzarre ed appassionate. Difficile stabile una regola riguardo la forma o lo stile che definisce qualcuno come "il clown", perché di forme e di stili di clown ne esistono tanti quanto sono i clown esistenti in questo mondo…e non sono pochi se si parte dall'idea che in ognuno di noi si nasconde il "proprio clown". L'idea di questa formazione è proprio quella di dare ad ogni clown la possibilità di riscoprire se stesso.


Obiettivi:

Obiettivo del laboratorio è quello di risvegliare il lato creativo che ci portiamo dentro, lo stupore e la meraviglia della scoperta del mondo che ci circonda, la consapevolezza di quella parte di noi che ha ancora tanta voglia di giocare, di ridicolizzarsi prendendosi in giro per primi, di mettere in gioco tutto se stesso per trovare una nuova chiave di lettura del reale e renderlo poesia per chi ascolta. Da un lavoro fisico ed energetico, individuale e di gruppo, spontaneo e creativo, si passerà al gioco come trampolino di lancio verso il rischio, come un salto nel vuoto per giungere alle improvvisazioni che diverranno poi ciò che di necessario il lavoro sul clown ha da raccontare, fino a divenire lo stile e carattere singolare di ogni clown e della sua storia, che necessariamente si incontrerà con le altre.


Il Programma:

Nella prima parte del laboratorio si lavorerà sulla scoperta, giocando ad esplorare ciò che abbiamo intorno. Nella seconda parte si cercherà un primo approccio con la scrittura clownesca, partendo da piccoli pretesti, giocando con semplici improvvisazioni, fino ad arrivare alla creazione di un numero in Solo, Duo, Trio o corale. Nella terza parte del lavoro l'obiettivo sarà quello di focalizzare l'attenzione sulla storia del proprio clown, rafforzando la sua espressività e le sue dinamiche di gioco attraverso l'interpretazione e trovando un dialogo con il pubblico. Il lavoro sarà completato con l'inserimento di elementi base di acrobatica, acro-balance e giocoleria. Grazie all'acrobatica e all'acro-balance il nostro corpo si mette in gioco nella scoperta dei propri limiti, fisici ed emotivi, entrando anche in relazione/equilibrio con i limiti di un corpo diverso dal suo. Tra la paura e il desiderio di superare questi limiti, il corpo sfida se stesso in piccole e costanti prove di coraggio e conduce la mente verso il superamento di blocchi emotivi, aprendola ad un dialogo con la parte più intima di se stessi. Con la giocoleria invece, al di là di un tecnico esercizio mentale per il coordinamento fisico, si impara a comprendere come la costanza e la volontà possono condurci verso risultati inaspettati e piacevolmente gratificanti. Inoltre, permettono di suggerire tecniche diverse da poter inserire nel lavoro sul clown e caratterizzare meglio il proprio personaggio, oltre che dare spunti per la creazione di numeri che possono, grazie ad una regia ben costruita, raccontare la storia del proprio clown.